


Meike AF 85mm f/1.8 SE II
Il miglior 85mm economico per Nikon Z?
Da qualche mese ho in prova il nuovo Meike AF 85mm f/1.8 SE II per Nikon Z, evoluzione diretta del precedente modello che avevo già testato.
È una lente che sulla carta ha tutto per attirare attenzione: autofocus, apertura f/1.8 e un prezzo estremamente contenuto. In altre parole, uno degli 85mm più accessibili per il sistema Nikon Z… ma la domanda è: può davvero essere una scelta valida anche sul campo?
Caratteristiche tecniche
• Schema ottico: 11 elementi in 7 gruppi
• Lamelle diaframma: 11
• Apertura: f/1.8 – f/16
• Distanza minima: 0,65 m
• Filtro: 62 mm
• Autofocus + Manual Focus
• Copertura: Full Frame
• Peso: 380g
• Costo: € 259
Costruzione: meglio di prima, ma resta entry-level
Se hai provato la prima versione, la differenza si nota subito.
Le plastiche sono migliorate e l’assemblaggio è più preciso, anche se non siamo ancora ai livelli delle ottiche Nikon serie S o anche della versione Meike f/1.4.
La ghiera di messa a fuoco è precisa ma non particolarmente fluida, e in generale il feeling resta quello di un prodotto economico.




Detto questo, rispetto alla prima versione:
• le finiture sono più curate
• l’assemblaggio è più solido
• la sensazione generale è meno “cheap”
SE II vs prima versione: cosa cambia davvero
Questa nuova versione non stravolge il progetto, ma lo migliora dove serviva.
La differenza più evidente è nell’autofocus: ora è più stabile e prevedibile, soprattutto nel riconoscimento occhi e volti. Rimane inferiore ai Nikkor Z, soprattutto in AF-C e tracking, ma è decisamente meno incostante rispetto al passato.
Molto positivo anche l’aspetto firmware: la gestione è più matura e la presenza della porta USB-C sul retro permette aggiornamenti futuri, cosa fondamentale su ottiche di questo tipo.
Dal punto di vista ottico, la resa è leggermente più uniforme:
• i bordi migliorano
• c’è meno variabilità tra uno scatto e l’altro
• il comportamento generale è più coerente
Anche il flare è stato leggermente contenuto: resta presente in controluce forte, ma è meno invasivo.
In sintesi, non è una rivoluzione, ma un aggiornamento intelligente che rende l’obiettivo più affidabile nell’uso reale.
Autofocus: promosso, con qualche limite
Su Nikon Z si comporta bene soprattutto in AF-S (messa a fuoco singola)
È veloce nella maggior parte delle situazioni, preciso nel riconoscimento occhi e volti e perfettamente utilizzabile nel ritratto.
In eventi, street, portrait e situazioni non troppo dinamiche si difende bene. Dove emergono i limiti è in AF-C con soggetti in movimento rapido o luce difficile. Qui l’autofocus aggancia il soggetto ma non lo segue con precisione.
Non è un autofocus da ottica professionale, ma per il prezzo è assolutamente valido.
Qualità d’immagine
Nitidezza: al centro è molto buona già a f/1.8, mentre ai bordi è più morbida.
Chiudendo a f/2–f/2.8 migliora sensibilmente, con una resa più uniforme su tutto il fotogramma, pur restando inferiore alle ottiche di fascia superiore.
Nel ritratto questo comportamento funziona molto bene: il soggetto è nitido, lo sfondo resta morbido e l’immagine risulta naturale.




Bokeh: uno dei suoi punti forti
Qui il Meike sorprende.
Lo sfocato è:
• morbido
• progressivo
• piacevole
Il distacco del soggetto è evidente, soprattutto nelle situazioni con elementi in primo piano fuori fuoco dove la transizione è fluida e mai nervosa.
Anche nei ritratti ambientati mantiene una buona separazione senza rendere l’immagine artificiale.
Aberrazioni cromatiche
Sono presenti a tutta apertura, soprattutto su contrasti forti, ma non sono invasive.
Chiudendo di uno stop migliorano sensibilmente e diventano facilmente gestibili anche in post.
Rispetto alla prima versione si nota anche una riduzione di ghosting e aloni nei controluce più critici.
Distorsione e vignettatura
La distorsione a cuscinetto è leggermente presente ma facilmente removibile in post produzione, mentre la vignettatura è visibile a f/1.8 ma mai fastidiosa.
Già da f/2–2.5 si riduce in modo evidente. Oltre questi diaframmi tende a sparire.




Controluce e flare
Il comportamento è buono.
Negli scatti notturni e urbani le luci vengono gestite bene. I flare possono comparire, ma non sono distruttivi e in alcune situazioni contribuiscono anche all’atmosfera dello scatto.
Non solo ritratto: una lente più versatile del previsto
Anche se nasce come lente da ritratto, si presta bene anche ad altri contesti:
• fotografia urbana
• eventi
• street portrait
• notturna
Le immagini restituiscono una buona tridimensionalità e una resa piacevole anche in scene più complesse.
Confronto con Nikkor Z 85mm f/1.8
Il Nikkor resta superiore in tutto:
• nitidezza
• aberrazioni
• autofocus
• costruzione
Ma costa circa quattro volte tanto.
Il Meike non gioca la stessa partita, ma per il prezzo offre risultati sorprendentemente validi.
Limiti da considerare
• costruzione economica
• ghiera di messa a fuoco migliorabile
• aberrazioni a tutta apertura
• bordi meno incisi
• autofocus non sempre costante in AF-C





Conclusione: vale la pena?
Il Meike AF 85mm f/1.8 SE II è un miglioramento reale rispetto alla prima versione.
Non cambia la filosofia del prodotto, ma lo rende più stabile, più coerente e più affidabile.
Per quello che costa è una lente che può sorprendere, soprattutto se usata per quello per cui è nata: il ritratto.
Non è perfetta, ma è una di quelle ottiche che ti fanno pensare:
“Per questo prezzo, è davvero difficile chiedere di più.”
A chi lo consiglio
• a chi vuole un 85mm autofocus economico
• a chi si avvicina al ritratto
• a chi cerca una lente leggera e versatile
A chi non lo consiglio
• uso professionale critico
• chi cerca prestazioni da serie S
• chi pretende autofocus impeccabile
Conclusione: vale la pena?
Il Meike AF 85mm f/1.8 SE II è un miglioramento reale rispetto alla prima versione.
Per quello che costa è una lente che può sorprendere, soprattutto se usata per quello per cui è nata: il ritratto.
Non è perfetta, ma è una di quelle ottiche che ti fanno pensare:
“Per questo prezzo, è davvero difficile chiedere di più.”
E c’è un altro aspetto importante da considerare.
Un 85mm a questo prezzo lo consiglio davvero a chiunque non possieda ancora questa focale. Lavorare con lunghezze focali di questo tipo e con aperture così luminose cambia completamente il modo di fotografare: lo sfondo si separa, la scena diventa più pulita e il risultato assume subito un carattere più magico e cinematografico.
Fino a pochi anni fa, per ottenere questo tipo di resa, era necessario investire cifre decisamente più alte. Oggi, con un costo così contenuto, ci si porta a casa una lente con prestazioni che erano sinceramente impensabili per questa fascia di prezzo.
Ed è proprio questo, forse, il suo valore più grande.
Qui sotto alcune delle situazionin in cui ho utilizzato il nuovo Meike 85mm f/1.8 STM SEII
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