Laowa 17mm f/4 Tilt & Shift – La prova sul campo!

Venus Optics Laowa ha costruito negli anni una reputazione molto solida tra i fotografi più esigenti e creativi. Il brand è conosciuto soprattutto per le sue ottiche macro e per soluzioni specialistiche fuori dagli schemi, ma Laowa produce anche un’ampia gamma di grandangolari estremi: dai 9mm full frame rettilineari fino al nuovissimo 17mm f/4 Tilt & Shift.
Questo è uno di quegli obiettivi che incarnano perfettamente la filosofia Laowa: non è pensato per tutti, ma per chi sa esattamente cosa vuole ottenere da uno strumento fotografico. È un’ottica dedicata agli amanti dell’architettura, delle geometrie corrette senza linee cadenti e delle fotografie panoramiche realizzate con precisione.




Un super-grandangolare Tilt & Shift vero e completamente manuale
Parliamo di un 17 mm su full frame, quindi un super-wide reale, abbinato a movimenti completi di tilt e shift:
• Shift ±12 mm
• Tilt ±10°
• Rotazione indipendente dei due assi (tilt e shift separabili)
• Staffa a L sul punto nodale, removibile
• Paraluce in metallo removibile, con vite di rotazione
• Distanza minima di messa a fuoco di 25cm
• Possibilità di montare filtri a vite da 86 mm
Questa combinazione lo rende uno degli obiettivi tilt-shift più grandangolari disponibili oggi sul mercato. È una focale estremamente interessante per architettura, fotografia di interni, paesaggio avanzato e anche fotografia creativa, dove il controllo della geometria e del piano di fuoco diventa parte integrante del linguaggio visivo.


Qualità costruttiva
Il Laowa 17mm f/4 T&S è interamente manuale: messa a fuoco, diaframma e movimenti sono tutti meccanici. La costruzione è molto solida e precisa, con ghiere fluide ma sufficientemente frenate per lavorare con calma e precisione, soprattutto su treppiede.
Non è un obiettivo leggerissimo (circa 1kg completo di tappi e staffa a L), ma il peso è assolutamente coerente con:
• il grande cerchio di copertura
• lo schema ottico complesso di 18 elementi in 12 gruppi
• i meccanismi tilt-shift robusti
Sul campo restituisce una sensazione di strumento professionale, più vicino a un’ottica da banco ottico che a un normale obiettivo da mirrorless o reflex.

Qualità ottica
Dal punto di vista ottico, il Laowa 17mm f/4 T&S sorprende positivamente.
È un obiettivo adatto anche ai sensori ad alta risoluzione che restituisce immagini pulite e precise.
• Nitidezza molto elevata già a f/4, che migliora ulteriormente chiudendo di uno stop
• Ottima resa ai bordi, soprattutto considerando l’ampissimo cerchio d’immagine necessario per lo shift
• Distorsione minima, fondamentale per architettura e interni
• Aberrazioni cromatiche ben controllate
• Contrasto e micro-contrasto ottimi, con file ben lavorabili in post-produzione
• Focus breathing minimo fino a 0.5m
• Coma e astigmatismo ben controllati
• Qualche flare e alone in presenza di forti controluce laterali o luci artificiali intense

Tilt: controllo creativo del piano di fuoco
Il tilt è utilizzato spesso per ottenere l’effetto “miniatura”. Su un 17mm diventa uno strumento estremamente potente per:
• estendere la profondità di campo senza chiudere eccessivamente il diaframma
• controllare con precisione il piano di nitidezza nel paesaggio
• lavorare in interni mantenendo più elementi a fuoco
Usato con consapevolezza, permette risultati difficilmente ottenibili con sole tecniche digitali o con il focus stacking, soprattutto in presenza di soggetti complessi o scene statiche ma articolate.
Shift: geometria sotto controllo
Lo shift è probabilmente il motivo principale per cui si sceglie questo obiettivo. In architettura e interior consente di:
• ottenere linee verticali corrette già in fase di scatto
• ridurre la perdita di risoluzione rispetto alla correzione software
• realizzare panoramiche perfettamente allineate
Per chi lavora in modo professionale questo significa file più puliti, workflow più efficiente e risultati più coerenti.
Doppio sistema di rotazione
L’obiettivo è pensato per essere utilizzato principalmente su treppiede e per questo è dotato di una utilissima staffa a L compatibile Arca-Swiss. Tutti i miei treppiedi utilizzano questo standard, che trovo estremamente comodo e diffuso.
Tramite una vite di sblocco è possibile ruotare liberamente l’intero barilotto per passare rapidamente da inquadrature orizzontali a verticali. Poiché questa rotazione sposta anche le manopole del sistema tilt & shift, Laowa ha previsto un secondo sistema di rotazione dell’innesto dell’ottica, che consente di utilizzare tilt e shift in verticale, orizzontale e, volendo, anche in diagonale.
Una soluzione intelligente e molto flessibile sul campo.



A chi è dedicato e a chi no
Il Laowa 17mm f/4 Tilt & Shift non è un obiettivo universale. È pensato per:
• fotografi di architettura e di interni
• paesaggisti evoluti
• chi ama la fotografia tecnica e consapevole
• chi vuole un controllo totale già in fase di scatto
Non è invece ideale per chi cerca:
• autofocus
• rapidità operativa o obettivo punta e scatta.
• leggerezza
• un’ottica “plug and play”
Qui tutto passa dalle mani e dalla testa del fotografo. Ed è proprio questo il suo bello.

Considerazioni finali
Il Laowa 17mm f/4 Tilt & Shift è un obiettivo di carattere, estremamente specialistico ma anche incredibilmente stimolante. Richiede tempo, metodo e pratica, ma ripaga con immagini tecnicamente superiori e con un controllo creativo che pochi altri obiettivi sanno offrire.
L’utilizzo “generico” dei grandangoli, senza mantenere la fotocamera in bolla, produce immagini con linee cadenti molto marcate e poco naturali. Ogni volta che incliniamo la fotocamera verso l’alto o verso il basso introduciamo inevitabilmente linee convergenti innaturali. Questo porta quasi sempre a dover intervenire in post-produzione, con ritagli dell’immagine e una conseguente perdita di risoluzione e nitidezza.
Tutto questo non accade con le ottiche decentrabili. Una volta messa in bolla la fotocamera, sarà sufficiente utilizzare lo shift per inquadrare verso l’alto o verso il basso mantenendo le linee perfettamente in squadro.
È una lente che non semplifica la fotografia, ma la rende più precisa, rigorosa e adatta a chi ama le linee perfette. Personalmente sentivo la mancanza di un obiettivo di questo tipo. Avevo già il Laowa 15mm f/4.5 Shift, ma privo della funzione di tilt. Le caratteristiche più evolute e la qualità complessiva di questo nuovo 17mm mi portano oggi a preferire quest’ultimo.
La costruzione è molto simile a quella dell’altrettanto nuovo 35mm f/2.8 Tilt & Shift, che sto testando in parallelo, e al 100mm Macro 1× f/2.8 Tilt & Shift uscito nel 2024. Questi ultimi due sono però più luminosi di uno stop e di conseguenza anche più grandi e pesanti.
Un aspetto che ho apprezzato moltissimo è l’utilizzo dell’obiettivo montato sulla staffa a L, che permette di lavorare in modo molto simile a un banco ottico compatto. La staffa è stata correttamente posizionata in corrispondenza del punto nodale, consentendo di sfruttare al meglio i movimenti di shift senza introdurre errori di parallasse.
In questa configurazione, utilizzando correttamente lo shift, è possibile realizzare mosaici panoramici perfettamente allineati, eliminando completamente le classiche linee spezzate o discontinuità che spesso compaiono nell’unione delle immagini panoramiche quando si ruota semplicemente la fotocamera sul treppiede.
Sfruttando l’escursione di 12 mm dello shift per realizzare panoramiche a mosaico, una volta uniti gli scatti con un semplice click in software come Adobe Lightroom o Adobe Camera Raw, la risoluzione finale dell’immagine aumenta in modo significativo, arrivando in molti casi quasi a raddoppiare i megapixel rispetto allo scatto singolo.
Il risultato sono panoramiche estremamente pulite e coerenti, con una continuità geometrica impeccabile, maggiore dettaglio complessivo e senza la necessità di correzioni invasive in post-produzione.

Inoltre, combinando shift e rotazione, si possono ottenere con grande facilità inquadrature ultra-grandangolari che, per ampiezza del campo visivo, diventano paragonabili a quelle di un 9 o 10 mm rettilineare, mantenendo però una qualità d’immagine superiore, una distorsione molto controllata e linee perfettamente in squadro.
Dopo aver lavorato con ottiche Tilt & Shift, tornare a obiettivi standard risulta sorprendentemente limitante. La possibilità di correggere direttamente in ripresa le linee cadenti e di non essere costretti come per gli obiettivi standard a posizionare l’orizzonte al centro dell’inquadratura proprio per evitarle rappresenta infatti una libertà compositiva significativa. Con ottiche tradizionali questo diventa spesso un vincolo creativo.
È vero che oggi molte correzioni possono essere effettuate in post-produzione, ma quasi sempre a costo di ritagli dell’immagine e quindi di una perdita di risoluzione effettiva.
Tra gli aspetti meno favorevoli delle ottiche Tilt & Shift va però ricordata l’assenza dell’autofocus e il fatto che richiedono una certa competenza tecnica per essere utilizzate al meglio. Sono strumenti molto precisi, ma anche poco tolleranti agli errori. Mi è capitato più volte, ad esempio, di accorgermi solo a posteriori che alcune zone del fotogramma risultavano meno nitide semplicemente perché, nella fretta dello scatto, non avevo riportato perfettamente a zero la regolazione del tilt.


Prezzo e posizionamento sul mercato
Il prezzo ufficiale del Laowa 17mm f/4 Tilt & Shift non mi è stato ancora comunicato, ma ipotizzo una cifra compresa tra i 1.000 e i 1.400 euro.
Non sono pochi, ma nemmeno troppi per un obiettivo di questo tipo, considerando la complessità meccanica, il grande cerchio di copertura e la presenza combinata di tilt + shift su una focale super-grandangolare.
Giusto per fare un confronto diretto:
• il Canon TS-E 17mm f/4L si trova intorno ai 2.500 euro
• il Nikon PC Nikkor 19mm f/4E supera spesso i 3.000 euro
Entrambe sono ottiche eccellenti, ma di vecchia progettazione per reflex, nate in un’epoca in cui sensori e workflow erano molto diversi da quelli attuali.
Da segnalare inoltre che Sony, al momento, non produce ottiche tilt & shift native, lasciando completamente scoperto questo segmento per i propri utenti.
In questo contesto, il Laowa 17mm f/4 Tilt & Shift si posiziona come una soluzione moderna, mirrorless-oriented e dal rapporto qualità/prezzo estremamente interessante, soprattutto per chi lavora con architettura, interior e fotografia tecnica avanzata.
Il Laowa 17mm f/4 Tilt & Shift sarà disponibile per i seguenti attacchi: E / Z / RF / G / L / Hasselblad, rendendolo compatibile con la maggior parte dei sistemi mirrorless full frame e medio formato attualmente sul mercato, inclusi Sony, Nikon, Canon, Fujifilm, Leica e Hasselblad.


Aspetti negativi
• Manopole e viti di sblocco del meccanismo di shift a volte complicate da raggiungere con fotocamere di grandi dimensioni e dita grandi. Limite comunque comune a praticamente tutte le ottiche tilt-shift di qualsiasi brand;
• Filettatura filtri da 86 mm, poco diffusa e con costi più elevati rispetto a diametri più comuni;
• La vite di sblocco del paraluce, se completamente ruotata, può sfiorare leggermente la staffa a L;
• Qualche alone e flare di troppo nei controluce a diaframmi aperti;
© Alberto Ghizzi Panizza

